Spiegato semplice

Te lo spiego
in modo semplice

Le parole mediche possono spaventare. Qui le trovi spiegate come le spiegherebbe una persona amica — senza tecnicismi, senza fretta.

25 termini

In parole semplici

È la persona che si prende cura di qualcun altro. Può essere un familiare, un amico o una badante.

Nella vita reale

Se assisti tua madre malata ogni giorno — portandola alle visite, aiutandola con i farmaci, stando vicina a lei — tu sei il suo caregiver.

Essere caregiver non è un mestiere, è un atto d'amore. Ma richiede anche cura di sé.

In parole semplici

Sono cure pensate per alleviare il dolore e migliorare la qualità della vita, quando una malattia non può più essere guarita.

Nella vita reale

Una persona con una malattia grave riceve cure palliative per stare meglio ogni giorno — dormire senza dolore, riuscire a mangiare, stare con la famiglia — anche se non guarirà.

Non significano "arrendersi". Significano scegliere il benessere della persona.

In parole semplici

È semplicemente la cura che si fa con i farmaci. Il medico sceglie quali medicine prendere, in che dosi e per quanto tempo.

Nella vita reale

Se il medico dice che tua madre ha "una terapia farmacologica per l'ipertensione", vuol dire che prende medicine per tenere la pressione sotto controllo.

In parole semplici

È un momento in cui il cervello manda segnali in modo disordinato. Può sembrare uno svenimento, dei tremori o un momento di assenza.

Nella vita reale

Durante una crisi, la persona può irrigidirsi, tremare per qualche secondo o sembrare "spenta" per un momento. Di solito passa da sola in pochi minuti.

Se succede: metti qualcosa di morbido sotto la testa, non trattenere la persona, non mettere nulla in bocca. Chiama il 118 se dura più di 5 minuti.

In parole semplici

È il nome che il medico dà a quello che sta succedendo nel tuo corpo. È come trovare la risposta alla domanda "cosa ho?".

Nella vita reale

"Il medico ha fatto la diagnosi" significa che ha capito di quale malattia si tratta e lo ha comunicato al paziente.

In parole semplici

È la previsione del medico su come andrà la malattia. Non è una certezza — è una stima basata sull'esperienza medica.

Nella vita reale

"La prognosi è buona" vuol dire che le cose dovrebbero migliorare. "La prognosi è riservata" significa che non si sa ancora come andrà.

In parole semplici

Quando un tumore si diffonde da dove è nato a un'altra parte del corpo. Le cellule malate viaggiano attraverso il sangue o i linfonodi.

Nella vita reale

Un tumore al seno può, in alcuni casi, formare metastasi al fegato. Questo non significa un secondo tumore diverso, ma lo stesso che si è spostato.

In parole semplici

È una cura contro il cancro che usa farmaci molto potenti per bloccare o distruggere le cellule tumorali.

Nella vita reale

Durante la chemioterapia, la persona va in ospedale (o in day hospital) per ricevere il farmaco tramite flebo. Può causare stanchezza, nausea e perdita dei capelli.

Gli effetti collaterali sono diversi per ogni persona. Non tutti li vivono nello stesso modo.

In parole semplici

È una cura che usa raggi invisibili (simili ai raggi X) per distruggere le cellule tumorali in una zona specifica del corpo.

Nella vita reale

La persona entra in una stanza speciale, si sdraia su un lettino, e una macchina punta i raggi sul punto da trattare. La seduta dura pochi minuti e non fa male.

In parole semplici

È un riconoscimento ufficiale che una persona ha una limitazione fisica o mentale. Dà accesso a sostegni economici e agevolazioni dallo Stato.

Nella vita reale

Con il riconoscimento di invalidità civile, una persona può ricevere una pensione mensile, avere agevolazioni fiscali o accedere a certi servizi gratuiti.

In parole semplici

È una legge italiana che protegge le persone con disabilità e chi le assiste. Dà diritti sul lavoro e sostegni economici.

Nella vita reale

Se assisti un genitore con disabilità grave, grazie alla legge 104 puoi chiedere 3 giorni al mese di permesso retribuito al lavoro.

Non devi arrangiarti da solo: un assistente sociale o un patronato possono aiutarti a fare la domanda.

In parole semplici

Significa Operatore Socio Sanitario. È una persona formata per assistere chi ha bisogno di aiuto nella vita quotidiana.

Nella vita reale

L'OSS che viene a casa aiuta con il bagno, i pasti, gli spostamenti — le cose pratiche di ogni giorno che da soli sono difficili da fare.

In parole semplici

È il medico di famiglia, quello che conosci da anni. MMG significa Medico di Medicina Generale. È il primo punto di riferimento per qualsiasi problema di salute.

Nella vita reale

Se non sai a chi rivolgerti, inizia sempre dal medico di base. Può visitarti, prescrivere esami e indirizzarti dallo specialista giusto.

In parole semplici

È un tipo di ricovero che dura solo qualche ora, senza passare la notte in ospedale. Si va al mattino e si torna a casa nel pomeriggio.

Nella vita reale

Chi fa la chemioterapia spesso va in day hospital: riceve la flebo, sta sotto osservazione qualche ora, poi torna a casa.

In parole semplici

È il documento che firmi prima di un'operazione o una cura. Significa che ti è stato spiegato cosa faranno e tu hai accettato.

Nella vita reale

Prima di un'operazione, il medico ti spiega i rischi e i benefici. Poi firmi il consenso informato, confermando di aver capito e di essere d'accordo.

Hai sempre il diritto di fare domande prima di firmare. Non devi avere fretta.

In parole semplici

È un dolore che dura da molto tempo — almeno 3 mesi. Non è un sintomo passeggero, è una condizione vera che merita cura.

Nella vita reale

Una persona con dolore cronico alla schiena non ha solo "un mal di schiena". Ha un dolore costante che influenza ogni giorno della sua vita.

In parole semplici

È un tipo di battito cardiaco irregolare. Il cuore batte in modo disordinato invece di seguire il suo ritmo normale.

Nella vita reale

Chi ha la fibrillazione atriale può sentire il cuore "che balla", mancanza di respiro o stanchezza improvvisa. Non è sempre pericoloso, ma va monitorato.

In parole semplici

È un esame che usa gli ultrasuoni per vedere gli organi dentro il corpo, come se fosse una fotografia. Non fa male e non usa radiazioni.

Nella vita reale

L'ecografia addominale controlla fegato, reni e altri organi. Il medico mette del gel freddo sulla pancia e passa una sonda che crea l'immagine sullo schermo.

In parole semplici

È un percorso di esercizi e terapie per recuperare le capacità fisiche o cognitive dopo una malattia o un incidente.

Nella vita reale

Dopo un ictus, la persona fa riabilitazione per imparare di nuovo a camminare, parlare o usare le mani. È un lavoro graduale, che richiede tempo e pazienza.

In parole semplici

È quando il flusso di sangue al cervello si interrompe improvvisamente. Alcune parti del cervello non ricevono ossigeno e smettono di funzionare.

Nella vita reale

I segnali: la bocca che cade da un lato, un braccio che non si alza, parole confuse. È un'emergenza: chiama subito il 118.

Ogni minuto conta. Prima si arriva in ospedale, meglio è.

In parole semplici

È una malattia che colpisce il cervello e riduce progressivamente la memoria, il pensiero e la capacità di fare cose di tutti i giorni.

Nella vita reale

Una persona con demenza può dimenticare dove ha messo le chiavi, non ricordare cosa ha fatto ieri o perdersi in posti che conosce bene. L'Alzheimer è la forma più comune di demenza.

In parole semplici

È una cura che dà alla persona più ossigeno del normale, attraverso un tubicino nel naso o una mascherina.

Nella vita reale

Chi ha problemi ai polmoni e fatica a respirare può avere a casa un concentratore di ossigeno — una macchina che fornisce ossigeno puro continuamente.

In parole semplici

È un tubicino sottile che entra dal naso, scende in gola e arriva allo stomaco. Serve per dare cibo o farmaci a chi non riesce a inghiottire.

Nella vita reale

Se una persona non riesce a mangiare da sola — dopo un ictus, per esempio — il sondino permette di nutrirla in modo sicuro, senza rischio di soffocamento.

In parole semplici

Sono le cose basilari che facciamo ogni giorno: lavarsi, vestirsi, mangiare, andare in bagno. Quando una persona non riesce a farle da sola, ha bisogno di assistenza.

Nella vita reale

"Il paziente ha difficoltà nelle ADL" significa che ha bisogno di aiuto per le cose di ogni giorno.

In parole semplici

È un medico specializzato nelle cure palliative. Si occupa di alleviare il dolore e migliorare la qualità della vita delle persone gravemente malate.

Nella vita reale

Il palliativista non cerca di guarire la malattia, ma di far stare meglio la persona: controllandone il dolore, gestendo i sintomi e supportando anche la famiglia.

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“Capire cosa succede non risolve tutto. Ma toglie una paura.”

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